Sant'Appiano

La Pieve di Sant'Appiano, spesso indicata come la più antica del Chianti è fra le più belle chiese Romaniche della zona. Di antichissime origini, divenne un possedimento del Vescovo di Firenze a partire dal 990. La navata destra della chiesa fu distrutta nel 1171 dal crollo del campanile. Si può infatti ben notare che la parte destra, quella ricostruita, è in laterizio mentre la parte sinistra è fatta di ciottoli e pietre irregolari. La stessa osservazione si può fare per l'interno diviso in tre navate: le arcate della parte sinistra sono in pietra sostenute da imponenti pilastri, mentre le arcate di destra sono sostenute da colonne in mattoni con capitelli fioriti in pietra in stile gotico fiorentino.
All'interno, nella navata sinistra, si possono osservare tre splendidi affreschi rinascimentali, il Martirio di San Sebastiano, San Pietro Martire, i Santi Antonio Abate e Matteo Evangelista, commissionati nel 1492 da Francesco di Dante Catellini ad un pittore fiorentino vicino al Ghirlandaio. Sulla navata opposta si possono invece vedere i resti di un affresco dei primi del '400. Si può osservare una madonna con il Bambino, affresco di incerta datazione e attribuzione. L’interno a tre navate con abside semicircolare è molto suggestivo.

Inoltre si possono ammirare la Cappella dell'Assunta, affrescata alla fine nel Seicento con figure di Santi. Sul lato opposto si trova la lastra sepolcrale di Gherarduccio Gherardini qui sepolto nel 1331 molto ben conservata. Oltrepassando il sepolcro si accede al loggiato che circonda il piccolo chiostro duecentesco, dove si apre la sala capitolare con una lunetta in marmo e mattoni.

Un'altra particolarità di Sant'Appiano, che lo rende unico, sono certamente i resti dell'antico Battistero crollato nel 1805 per un terremoto. Infatti è l'unico edificio nel contado fiorentino a presentare i resti di un Battistero autonomo dalla chiesa. La struttura risale al IV secolo e oggi ne rimangono soltanto i quattro pilastri di sostegno con capitelli decorati da simboli cristiani quali la croce e l'agnello.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: Gio, 11/03/2021 - 16:42